01/06/2008
Pepo e Rob - Fratelli Ribelli
PEPO E ROB - FRATELLI RIBELLI
Un video che purtroppo con la compressione appare un pò sfalsato ma che spero possa piacervi.
22:11
Scritto da: pepogarross
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24/12/2007
DOTTORE, DOTTORE, DOTTORE DEL BUCO DEL CULO!!!
Dott. Arcangelo Michele Miceli
E' passato un pò di tempo dal mio prepotente ritorno dal Giappone e nonostante urla, bestemmie ed incidenti sono riuscito a laurearmi in quattro e quattrotto..
Qualcuno di voi dirà.. ma le notizie dal Giappone non le hai mai postate sul Blog? Effettivamente per un pò di tempo non ho detto assolutamente niente ma è anche vero che i visitatori di questo blog non sono altro che i miei amici, ovvero quelle persone che hanno letto i forum e le mie mail.
Nel video avrete modo di vedere la sorgente di tutti i miei profondi istinti sessuali in una pubblicità bellissima...
Mammamia... Beyoncé quanto mi fai sangue!!!
11:49
Scritto da: pepogarross
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02/12/2007
Nuovissimo Aggiornamento
Mancano 8 giorni ormai...
Nuovo Aggiornamento:
Tezuka Osamu Kinekan – Osamu Tezuka Manga Museum.
Creato nella cittadina di Takaruzuka, a 20 minuti di treno da Osaka, luogo in cui il mangaka ha passato la sua infanzia, questo museo offre la possibilità al visitatore di osservare più da vicino la vita e le opere di Osamu Tezuka (1928-1989), denominato “il dio del manga”. Stupito e affascinato dai primi lungometraggi di casa Disney come Biancaneve e i 7 nani, Bambi, Dumbo, Pinocchio, egli iniziò a prendere spunto dall’animazione disneyana creando personaggi e scene molto cinematografiche nello stile. Tezuka creò quindi un nuovo modo di disegnare su carta, il suo era un vero e proprio “cinema cartaceo” e molti mangaka che successero a Tezuka lo presero come modello. Non è un caso che i manga sin dal primo impatto appaiano all’occhio dello spettatore come un qualcosa di non troppo statico e costruito su un vero e proprio montaggio di immagini come se stessimo davanti ad una proiezione di una pellicola. Nel museo di Takarazuka si vuole ricreare un luogo fantastico e ispirato alla fantasia del Maestro. Osamu bambino è cresciuto in questo luogo naturale ed incontaminato pieno di ruscelli, montagne e campi dove poteva correre libero, come egli stesso dice. Tezuka ha sicuramente vissuto un’infanzia non troppo felice a causa dei compagni più grandi che si bullavano di lui e della sua passione per il disegno e soprattutto per l’entrata in guerra del Giappone e le relative conseguenze legate alla storia della sua nazione. Ma Tezuka si è sempre affidato alla natura per rallegrarsi e per sentirsi vivo, essa lo ha stimolato nel creare storie e nel saperle disegnare. La natura è anche il tema centrale della trama del cortometraggio inedito proiettato nell’ “Atom Vision Theatre” , dove vediamo il giovane Tezuka alle prese con i monellacci che lo tormentano e lo prendono per il suo particolarissimo e caricaturale naso a patata e lo fanno roteare fino a farlo cadere e a fargli perdere tutti gli oggetti a lui più cari che custodisce gelosamente dentro la giacca, tra questi si nasconde l’importantissimo album da disegno dove egli crea le sue storie a fumetti. Osamu è triste di questo fatto e viene spronato a fare di meglio da una dimensione onirica dove egli si trova a volare, nuotare e vivere tra la natura assieme all’insetto (un “Musashi”) che ha catturato prima di essere bullato dai ragazzetti. Egli si trasformerà in un coleottero e alla fine verrà catturato da sé stesso. Osamu si sveglia e capisce il male che ha creato ad un altro essere vivente, là sulla sua scrivania dentro ad una bottiglia chiusa. Il piccolo Tezuka libera l’insetto e lo nutre per farlo ritornare in forze e dopo questo avvenimento scrive una storia con un qualcosa in più, che verrà apprezzata pure dai monelli che alla stessa ora si prendono gioco di lui e gli rubano di nuovo l’album da disegno. Siamo tutti esseri viventi, ci comunica Tezuka, e viviamo tutti insieme alla natura, siamo parte della natura stessa e non ci deve importare se poi la società si evolve e il progresso scientifico va avanti, non ci dobbiamo dimenticare della natura.
Il museo si estende su 3 piani. Nel vialetto che porta all’entrata dell’edificio si erge il monumento che ritrae la Fenice Tezukiana (Hi no Tori), tratta dall’opera omonima in cui “si vuole dare un affresco dell’umanità e della vana ricerca dell’immortalità da parte del genere umano rappresentata proprio dalla Fenice”. Il viale che porta all’ingresso è caratterizzato da mattonelle in stile Hollywoodiano in cui sono impresse le impronte e le orme dei personaggi creati dal genio di Tezuka. L’ingresso centrale dove ha luogo la biglietteria è ispirato al castello de “La principessa Zaffiro” (Titolo originale – Ribbon no Kishi, traduzione “Il cavaliere col fiocco”, narra la storia di una bambina destinata a vivere 2 vite, una da maschio ed una femmina per il frutto di un errore causato da un angioletto sbadato. Il manga in questione viene considerato come il primo Shoujo manga, ovvero primo manga per ragazze. Stupisce pure che il primo autore di un manga per ragazze fosse un maschio, ma nonostante tutto il manga riscosse successo e diede così inizio ad un nuovo genere molto apprezzato sia da maschi che da femmine. Dopo la biglietteria non si può non notare il mosaico che ritrae il Tezuka fantastico, ovvero quello che nel suo mondo fantastico convive con le sue creazioni, caratterizzato da un basco alla francese (che portava pure nella realtà) e il suo caratteristico naso a patata molto più accentuato. Alla sinistra si entra nella sala espositiva permanente che propone una cronologia della vita e delle opere del “dio del manga”, e in alcune teche futuristiche vengono raccolti documenti autentici del Maestro come Storyboard di anime, primi ritratti fatti in età infantile, nature morte, schizzi dei suoi personaggi più celebri. In fondo alla stanza si trova l’”Atom Vision Theatre” dedicato a “Tetsuwan Atom (Atom dal Braccio di Ferro)” in Italia conosciuto come Astroboy, il bambino robot creato per vivere di nuovo e non morire mai, questi almeno erano i pensieri dello scienziato Tenma, il padre di Tobio (il nome umano di Atom), morto in un incidente d’auto. L’anime televisivo di Tetsuwan Atom, trasmesso dal 1963 in Giappone è il primo in assoluto. Al piano terra invece si può godere di una riproduzione dello studio di animazione di Osamu Tezuka e usufruire di uno dei 20 computer messi a disposizione per i visitatori i quali potranno familiarizzare con un programma apposito per le animazioni. Il secondo piano in parte è adibito per ospitare le mostre temporanee, l’ “Osamu Tezuka World Shop”, la biblioteca dove si ha lo possibilità di vedere, leggere e toccare le opere Tezukiane, inoltre c’è uno scaffale in cui sono collocati testi in inglese, francese ed italiano; vi è inoltre un computer che ospita un database ricchissimo di informazioni sul Maestro, Pannelli che contengono oltre 500 libri di manga delle opere di Tezuka e il “Jungle Cafe”, il luogo di ristoro ispirato alla giungla di Kimba, il leoncino bianco protagonista di “Janguru Taitei. Trad. L’imperatore della giungla”, in Italia noto semplicemente come “Kimba il leone bianco”. Una cosa positiva del museo è che qualsiasi cosa di può ammirare da vicino e toccare, sfogliare, leggere e persino fotografe, cosa molto rara in alcuni musei come per esempio al Museo d’arte Ghibli di Mitaka.
Tezuka Osamu Memorial Hall
Situata presso la zona del teatro alla stazione centrale delle Japan Rail di Kyoto si ha la possibilità di osservare un piccolo angolo dedicato ad Osamu Tezuka dove vengono esposti delle riproduzioni a grandezza naturale di alcuni dei personaggi creati dal genio di Tezuka come Atom, Sapphire, Black Jack e Caesar il padre di Kimba. L’idea del Memorial Hall e far conoscere ed apprezzare il genio di Tezuka e promuovere il museo di Takaruka raggiungibile con le Japan Rail. Al negozio che vende oggetti e souvenir della Teuka Production viene offerta la possibilità di assistere ogni giorno ad un episodio differente delle nuove serie animate prodotte dal 1999 dalla Tezuka Production. L’intento della casa di produzione di Tezuka è un restyling delle serie animate ricreando anche delle situazioni inedite e differenti dal manga di ispirazione come ad esempio l’episodio iniziale dell’ultima serie di Tetsuwan Atom – Astroboy creata nel 2003, al quale ho assistito oggi. La creazione di Atom da parte del professor Tenma viene resa come un’azione fuorilegge e si assiste ad un dinamismo ricreato dall’inseguimento a bordo delle astronavi dove la polizia cerca di fermare Tenma dal suo losco intento di dare vita ad un robot. Sicuramente le nuove edizioni dei capolavori Tezukiani strizzano l’occhio al nuovo pubblico e si mettono al passo coi tempi per rendere appetibile il prodotto per far vivere questi personaggi storici nella contemporaneità. Accanto alla sala di proiezione si situa una stanzetta dove viene offerta l’occasione di leggere i manga del maestro e di osservare oggetti inediti provenienti dal Museo di Manga di Kyoto e dal Museo di Takaruka. La Stazione di Kyoto rende così omaggio al “dio del manga” attraverso il memorial hall ed un orologio molto particolare nella sala d’aspetto che ricrea la Fenice di Osamu Tezuka.
Museo D’Arte Ghibli, Mitaka – Let’s lose our way together
Questo è appunto il motto del museo dedicato al genio dell’animazione Hayao Miyazaki il quale appare ai nostril occhi come una struttura nata dalla fantasia di un bambino, dove l’ambiente ricreato ci ricorda le case degli ultimi dell’ottocento, momenti in cui oltre alla nascita della fotografia si creano i primi esperimenti di disegno animato. L’ambiente gioco un ruolo davvero importante e l’imperativo è perdersi appunto, non c’è una strada consigliata da seguire: prendiamo in mano la cartina e ci incamminiamo dentro ad un vero e proprio sogno. Nella brochure del museo viene detto a chiare lettere : “ Those who can lose their way and fully enjoy this space are welcomed at the museum” , perciò la cosa strabiliante sarà trovare proprio il modo di sperdersi nei meandri più remoti del museo, passare attraverso porticine minuscole e ritrovarsi nei bagni ad esempio oppure cercare la maniera più singolare di raggiungere il piano superiore potendo scegliere tra un ascensore panoramico, una comunissima rampa di scale oppure una bellissima e vertiginosa scala a chiocciola. Ponticelli sospesi danno la possibilità di osservare dall’altro l’atrio del museo e passare da una parte all’altra dello stesso piano e scoprire qualcosa di magico in ogni piccolo angolo. La prima stanza visitata è stata quella dedicata alla nascita dell’animazione ed i piccoli trucchi che con il passare del tempo si sono susseguiti per creare da un comune disegno una vera e propria sequenza animata. Ma nulla è più emblematico della “Giostra dei Totoro”, protagonista del film creato dalla Studio Ghibli dal titolo “Il mio vicino Totoro ( Tonari no Totoro) , pellicola del 1988 che è diventato ormai il simbolo dello Studio Ghibli. In questa giostra le statuette di Totoro, Mei (altra protagonista del film in questione) e altri elementi della natura ritratti per 17 volte in pose differenti tra loro. Questa giostra viene fatta girare e alternata in maniera sincronica alle luci stroboscopiche che illuminano la scena. Magari appare un tantino difficile da spiegare ma il risultato lascia veramente a bocca aperta, si ha veramente la possibilità di assistere ad una vera e propria animazione dal vivo dove Totoro passeggia felice nella natura e gli alberi lo salutano, mentre gli uccelli e i pipistrelli volano spensierati.
Mostrando il biglietto d’ingresso, particolare per il fatto che ognuno rappresenta 3 fotogrammi di una pellicola dello Studio Ghibli, si ha accesso alla sala di proiezione (Cinéma Saturne) dove si può godere della visione di un cortometraggio inedito. La pellicola proiettata si intitolava “Yadosagashi” ovvero “Cercando Casa” e narra la vicenda di una bimba che va a campeggiare in una capannuccia vicino ad una piccola cascata. I suoni della natura prendono vita e si trasformano in forti onomatopee che viaggiano del cielo e accompagnano l’intraprendente protagonista lungo il viaggio. La sua riconoscenza verso la natura e gli animali che la abitano la aiuteranno a farsi e forza e alla fine sarà ricompensata dall’esperienza unica passata e da un ghiottissimo cesto di funghi donatole da una misteriosa figura, simile ad un troll oppure un orco, un essere mistico che rappresenta lo spirito del luogo naturale che ha ospitato la bimba per una notte. Da notare che i suoni ed i rumori della natura sono stati eseguiti da voci umane e non da strumenti inanimati. Al piano superiore ha luogo la mostra temporanea che in questo periodo era dedicata alla fiaba russa di Riccioli d’oro e i 3 orsi con una stupenda riproduzione tematica della casa dei 3 giganteschi mammiferi in scala “1: fantasia” ovvero vediamo la casa con gli occhi della bambina e tutto ci appare grandissimo così come gli orsi, sono giganteschi. Vi è poi una mostra permanente che ritrae lo Studio dove Hayao Miyazki lavora e una montagna di libri provenienti da tutto il mondo che molto probabilmente simboleggiano le sue fonti di ispirazione per la ricreazione degli ambienti e delle atmosfere che hanno fatto sì che l’animatore giapponese sia ormai un personaggio di fama internazionale e premiato con un Oscar nel 2005 per il film “La città incantata” e con un Leone d’oro alla carriera a Venezia nello stesso anno. All’ultimo piano hanno luogo i negozi di articoli commerciali e souvenir del museo “Tri Hawks” dedicato solamente ai libri e “Mamma Aiuto” dove vengono venduti Cd di colonne sonore, DVD, magliette, peluches, giocattoli e altri articoli di merchandising. Oltre alla zona commerciale ha luogo il divertimento dei bambini più piccoli ovvero una riproduzione del “Nekobasu – Gattobus” presente ne “Il mio vicino Totoro”, dove tutti i bambini possono vivere questa esperienza saltando sopra al micione, entrando dentro e mettendosi comodamente al proprio posto oppure giocando con “makkurokurosuke” ovvero gli spiritelli di fuliggine presenti anche loro nella pellicola del 1988 e poi ripresi ne “La città incantata (titolo originale : Sen to Chihiro no Kamikakushi)” del 2001. Dalla Stanza del Nekobasu si ha accesso verso il giardino pensile del museo e nel quale si può osservare ed ammirare imperioso il Robot Soldato presente nel film “Laputa: Il castello nel cielo (titolo originale : Tenku no Shiru Rapyuta)” del 1986. All’esterno è possibile rilassarsi e mangiare un boccone al Caffè del Museo per concludere o iniziare una giornata indimenticabile senza una regola precisa, ma con la voglia di perdersi e godersi lo spettacolo e la magia che il museo offre ai proprio visitatori.
Kyoto International Manga Museum
“Un museo di nuova generazione”, ecco come si definisce il giovanissimo museo di manga, nato esattamente un anno fa, il 25 novembre 2006, conosciuto come Kyoto International Manga Museum affiliato alla Kyoto Seika University. Il museo è inoltre una biblioteca e accoglie una vasta collezione, 200.000 oggetti, di riviste di manga, libri monografici, illustrazioni e affini. Il patrimonio è comunque in espansione e si pensa possa raggiungere le 300.000 unità allo scadere del secondo anno di attività ovvero nella fine del 2008. La biblioteca del museo offre una vasta scelta di manga fra le 50.000 unità circa e raccoglie manga per ragazzo, ragazza, adulti e per bambini. Il “muro dei manga” è la definizione in gergo dei tanti scaffali che si collocano sparsi per il museo e dove il visitatore si deve sentir libero di toccare, leggere e magari apprezzare le opere che prendere in osservazione. Esiste pure una piccola parte del “muro” dedicata ai manga giapponesi tradotti e provenienti da paesi anglofoni, dalla Francia, Italia, Spagna, Portogallo e paesi Asiatici. Il muro di Manga è stato creato grazie ad una importantissima donazione fatta da Go Natoba, proprietario del Ohkubo Negishi Bookstore, il quale dal 1985 fino al 2005 era diventato ormai un luogo dove si prestavano manga come una vera e propria biblioteca. A partire da questo grossissimo patrimonio il nuovo tipo di museo si è potuto espandere. Nel sito del museo ci risalterà all’occhio l’invito alla donazione di manga e perciò ognuno con i suoi piccoli sforzi può aiutare il museo a crescere e contribuire così in un progetto, il primo in Giappone, di larghe vedute. Il manga ormai è riconosciuto da tutti come espressione di una nazione e di una cultura molto viva sul campo come quella giapponese e di cui gli stessi giapponesi sono fieri ed attraverso questo museo si ha lo scopo di trasmettere la cultura del manga non solo in Giappone ma anche all’estero e far sì che questa cultura possa fiorire e svilupparsi ulteriormente. Nel museo oltre al muro di manga che senz’altro differenzia il museo da tutti quelli esistenti su questo argomento e lo colloca quindi come prima esperienza di questo tipo, esistono altre attrazioni ed attività come la promozioni di speciali mostre mensili (Dedicata ai manga shoujo, i manga per le ragazze), gallerie dedicate a mangaka o a fumettisti di altre nazioni (questo mese vi era un esposizione dedicata alla tedesca Anke Feuchtemberger, esponente del fumetto alternativo che riprende a tratti l’espressionismo tedesco e una dedicata al coreano Kokon-Tozai proveniente da una terra dove il fare fumetto si sta sviluppando e sta trovando una propria identità), Mostre permanenti che descrivono la storia del manga, del museo e della scuola elementare che ospita nella sua struttura il museo di manga. Si può anche osservare dall’esterno il preziosissimo archivio del museo e ed imbatterci nei laboratori dove si effettuano ricerche, che è uno dei fini del museo. Nell’edificio esiste una sala di lettura, e degli sgabelli vicino agli scaffali dove si ha la possibilità di leggere in tutta comodità, i più piccoli invece dispongono di una sala di lettura a loro dedicata dove si trovano le opere indirizzate ai ragazzi in eta scolare e prescolare. Una cosa che risalta all’occhio appena entriamo nel museo è la riproduzione di un vero e proprio parco pubblico dove si ha la possibilità di stenderci sull’erbetta e leggerci i manga presi dagli scaffali del museo e godersi quindi un nuovo modo di fare cultura.
Museo in numeri
Presenze
Novembre 2006 37.800
Dicembre 2006 11.688
Gennaio 2007 14.138
Febbraio 2007 19.937
Marzo 2007 32.657
Aprile 2007 14.938
Maggio 2007 19.506
Giugno 2007 20.669
Luglio 2007 19.291
Agosto 2007 29.064
Settembre 2007 14.551
Ottobre 2007 11.184
Totale 211.403
N.B. Si contano nei 249 giorni di attività del museo, sottraendo quindi agli 11 mesi i giorni di chiusura del museo.
I visitatori
77,8% Adulti (dagli Universitari in poi)
7,4% Studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori
14,8% Bambini
Visitatori Stranieri
16% Francia
15% U.S.A
10% Italia
10% Inghilterra
8% Australia
7% Spagna
4% Canada
4% Germania
3% Svizzera
1% Messico
21% Altri Paesi (tra i quali si includono le nazioni scandinave, Olanda, Cina, Corea del Sud)
I motivi della Visita
Consigliato da Guide Turistiche (La nuova guida della Lonely Planet del giappone edizione 2007 la menziona tra le attrazioni di Kyoto), su internet oppure opuscoli negli alberghi.
Dichiarazione del direttore del Museo, Takeshi Yoro in occasione del primo anniversario dalla nascita della struttura museale.
“In questi anni (si riferisce a quello che è stato fatto dal 2003 ovvero l’anno della concezione di questo museo) tutti i membri dello staff hanno avuto il compito di trasmettere la cultura del manga alle generazioni future in modo da sviluppare il museo in un centro comprensivo accademico dove ci si possa dedicare allo studio del manga e della cultura affine.
Sono molto lieto di annunciare che dall’apertura del museo abbiamo ospitato molti visitatori non solo fa Kyoto ma anche da tutto il resto del Giappone e del mondo, raggiungendo così la quota di 230.000 visitatori dopo il primo anno. E’ con molta gratitudine che annuncio che attraverso il progetto museale abbiamo avuto la possibilità di stringere amicizie con molti ricercatori provenienti da oltre 40 nazioni, tra le quali gli Stati Uniti, Francia e Cina.
Nel prossimo anno prevediamo di concentrare i nostri sforzi sull’immagine che il museo vuole dare, ovvero un centro di scambio e diffusione della cultura legata al manga.
Il mio ringraziamento va inoltre a chi ha fatto sì che questo museo nascesse e a quelli che lo hanno supportato come il Distretto di Tatsuike e la scuola elementare dove il museo è ospitato”.
Domande e Risposte
E’ il primo museo di manga orientato verso questa nuova visione culturale?
Si, è la prima esperienza in Giappone. In Giappone esistono luoghi, i manga café, dove si possono leggere manga mentre ci beviamo un caffè per esempio, ma quello che differenzia questo museo dal manga caffè è che il nostro intento principale è fare archivio ed essere centro promotore di ricerche.
Da dove parte l’idea?
L’idea è stata proposta dalla Facoltà di Manga della Kyoto Seika University nel 2003 e supportata dal comune di Kyoto e dalla Convention Internazionale dei Cartoonists durante il nono summit che ha avuto luogo a Kyoto nell’ottobre del 2005.
Come è stato pubblicizzato il museo in occasione della sua nascita e come viene pubblicizzato tuttora?
Si contano 663 media tra cui le maggiori televisioni giapponesi, le quali hanno parlato del museo e che lo pubblicizzano. Il museo viene menzionato nella guida Lonely Planet del Giappone ed è poi presente nelle guide turistiche che vengono date ai turisti negli uffici di informazione e tramite internet è possibile venire a conoscenza del nostro museo
L’essere nato in una città come Kyoto, ovvero molto conosciuta per i Templi e la storia dell’antico Giappone, può andare a discapito del museo se ad esempio se si cerca di ospitare turisti stranieri i quali avendo poco tempo non hanno la possibilità di vedere tutto e si concentrano sulle maggiori attrazioni che la città offre?
Questo nono lo possiamo sapere, ma abbiamo avuto molti turisti provenienti dall’estero, i turisti appassionati di manga vengono da tutte le parti del mondo. Molti visitatori sono giapponesi e provengono da Kyoto e dintorni e ritornano molto spesso in questo museo per rilassarsi e leggere manga.
Esperienze Giapponesi
Wish. E’ una ragazza come tante, appassionata sin da piccola agli anime giapponesi, dai robot alle orfanelle con gli occhioni e dotata di una mano molto abile nel riprodurre ciò che vedeva e viaggiare con la fantasia creando storie su carta. Attraverso la visione dei disegni animati giapponesi e le letture dei manga provenienti dalla terra del sol levante cova dentro di lei un sogno, quello di diventare disegnatrice di manga come i suoi miti dell’infanzia e vivere una vera e propria esperienza in Giappone. Quanti appassionati come lei non desiderebbero di vivere un’esperienza di questo tipo e quanti al posto suo sarebbero partiti, dopo essersi laureati e liquidati dal lavoro per andare in Giappone ed inseguire il sogno della vita, quello di frequentare una scuola di animazione giapponese e perfezionarsi nella tecnica della realizzazione di un manga. Durante i precedenti corsi di disegno e scuole di fumetto frequentate in Italia aveva avuto la fortuna di trovare insegnanti di mentalità molto aperta che pur insegnando una tecnica di disegno tradizionale italiana, molto differente per certi aspetti dal manga, hanno cercato di renderla libera di esprimersi e continuare a farsi la mano nella tecnica che da sempre l’ha appassionata e si è rivelata in momenti delicati della vita come un’arma per ritrovare la sua forza interiore. Nonostante ci siano stati momenti in cui si sia dovuta scontrare contro una parte dell’editoria italiana che prediligeva artisti caratterizzati da uno stile di disegno più occidentale, lei non si è piegata e ha preferito smettere, fare mente locale sui suoi studi, laurearsi in lingue orientali , altra sua passione e andare in Giappone, nel Giappone che aveva sempre sognato e dal quale era totalmente affascinata. In Giappone sarebbe poi ritornata nel 2005 per frequentare il corso annuale alla Yoyogi Animation Gukuin, nota scuola di animazione di Tokyo, la quale vanta di avere tra i propri diplomati alcuni ragazzi che sono riusciti a pubblicare le sue storie in riviste di manga molto importanti oppure essere entrati in staff molto importanti per la realizzazione di anime, animazioni per videogames e tutto ciò che è collegato alla sfera del disegno e dell’animazione. La vita in Giappone non è stata per niente facile e pur conoscendo la lingua ha dovuto far fronte a tutta una serie di piccoli e grossi problemi che possono sempre accadere quando si sta fuori della propria casa per un periodo molto lungo. La voglia di coltivare il suo sogno e la tenacia che ha sempre dimostrato nella sua vita l’hanno aiutata a continuare e a diplomarsi regolarmente, ed essere considerata dai giapponesi come una di loro. La vita in Giappone le ha fatto capire che non esistono pregiudizi razziali verso gli stranieri e quando una persona qualsiasi si adatta ai loro usi e costumi e vive come tutti gli altri è considerato come un giapponese. Wish ha deciso così di ritornare in Italia e mettere in pratica quello che ha imparato intraprendendo così la via dell’insegnamento della tecnica manga via internet (come già faceva prima della sua esperienza annuale in giappone) e fisicamente nella sua dimora pistoiese assieme ad altre ragazze con le quali hanno creato l’associazione J-wings, la quale ha il fine di insegnare il manga in Italia. Il manga, come lei dice, è una tecnica e non è detto che sia una tecnica semplice o un disegno facile o per sciocchi, si notino molte pubblicazioni e libri dove si insegnerebbe il manga in poche lezioni oppure in meno di un’ora. Il manga è una tecnica di disegno e si differenzia dalle altre tecniche per alcune caratteristiche fondamentali come l’uso di un “pennino” particolare, il “retino” e le vignette dinamiche. Tutti possono disegnare manga se rispettano queste caratteristiche anche se non sono giapponesi, visto che da come racconta, alcune critiche sterili che le sono state mosse da alcuni appassionati facevano riferimento al fatto che non si può disegnare i manga bene come in giapponesi perché non siamo vissuti in Giappone oppure perché non siamo giapponesi. E’ come dire che non si può fare una buona pizza se non stiamo in Italia o se non siamo italiani, da notare che il più bravo pizzaiolo del mondo è giapponese. Il rischio che si corre quando si è appassionati di una certa cosa è mitizzarla in modo che ci arrivi un’immagine sbagliata oppure la poca informazione che ancora c’è sul manga giapponese ci porti quindi a pensare che il manga sia il disegno della totale libertà oppure degli occhi grandi e i nasini sfumati. Circolano, sono circolati e probabilmente circoleranno ancora molti luoghi comuni contro i quali Wish e tutti i ragazzi che credono in questo progetto pionieristico, maestri e allievi, di insegnamento della tecnica manga in Italia, in una nazione dove nelle scuole di disegno si insegna lo stile Comic e il fumetto all’italiana ed essere quindi un’alternativa e un modo per allargare il panorama dell’insegnamento del disegno e della creazione di storie. La scuola oltre a dare lezioni, fornisce i materiali e le cosiddette “cartelline” del mangaka con gli strumenti del mestiere che ahimé non si possono trovare in Italia e quindi si fa promotrice dell’importazione di questi oggetti di fondamentale utilizzo.
L’esperienza di Witch ci fa quindi capire che ognuno di noi può avere dentro di sé una passione e covare un sogno, avere potenzialmente le doti per realizzarlo, ma non tutte le persone sono disposte a crederci fino in fondo e preferiscono avere rimorsi invece di sacrificarsi fino in fondo e trovare tutte le strade possibili per arrivare allo scopo. Sembra quasi che per molti la passione non debba essere accompagnata dalla dedizione ed è per questo che spesso i sogni giovanili svaniscono nel nulla e si pensa che una volta adulti si debba iniziare a fare una vita ordinaria dimenticandoci di tutto quello che è stato. Se si vuole intraprendere una carriera artistica, soprattutto, bisogna sempre avere passione come se fossimo eterni bambini ma al contempo dobbiamo sacrificarci e dare sempre il meglio di noi stessi se vogliamo raggiungere dei buoni risultati ed essere conosciuti per quello che facciamo, se vogliamo lasciare un segno quindi.
10:26
Scritto da: pepogarross
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15/11/2007
3 settimane in giappone e forse non vi ricordate piu' di me.. vero?
CIAOOOOOOOOOOOO!!!!!!
Sono ritornato almeno per ora e vi dico molto sinceramente che non ho avuto mai un pc velocissimo per scrivere sul blog, ma in compenso ho scritto i miei pensieri da altre parti ed in questa sezione sara' possibile visionare tutti i miei interventi.
Sara' un post gigantesco perche' comprendera' vari intervanti fatti sul forum di http://lnx.thelostwoods.net /forum, un po' la mia seconda casa e la sede delle mie scorribande.
Godetevi tutto, ma cercate di non leggere tutto in un fiato perche' vi si annebbierebbe la vista.
Primo intervento
Ciao Ragassuoli,
sono connesso dallo stranissimo family hotel kamogawa e mi diverto un sacco. Sono ormai 32 ore che non dormo veramente e potrei continuare all infinito (non metto apici perche in questa tastiera non li trovo e neppuew le e accentate.. mi dovrete sopportare cosi piano piano e poco poco).
Sono arrivato al Narita Airport alle 8.00 ora locale mentre voi facevate ancora le ore piccole a guardare la tv (sono 7 ore avanti). senza fretta arrivo a cambiare i soldi e prendo il treno. Il famosissimo Espresso che in 71 minuti (non ha sgarrato di un secondo) mi porta a Ueno, da Ueno prendo la Ginza line in direzione Asakusa. Un luogo veramente interessante e pieno di storia.
C e un tempio nelle vicinanze e alle 17 ha fatto un casino terribile. C e un parco e poi i due buddha e altre statue di cui non ho ancora approfondito la storia. Nelle vicinanze c e un quartiere pieno di divertimenti.
Ho visto i casino dei giapponesi, sono delle grosse sale giochi pieni di Ufo catcher. Gli ufo catcher giapponesi sono proprio difficili come disse gia la misu ed infatti non ci ho visto giocare nessuno, erano tutti presi da un gioco di ruolo particolare. In compenso ho visto un giochetto di keroro gunsou. La snai fa un baffo al Taito Center (si e proprio la taito, quella di Bubble Bobble e Puzzle Bubble) in quanto ci sono giochi che simulano le corse di cavalli e li puoi vivere in prima persona. non a caso il quartiere si chiama Taito-ku, non vorrei azzardare che gli studi dei programmatori sono proprio nati in questo qaurtiere di tokyo. Ho visto pure giocare una partita di calcetto dove nessuno segnava. Il campo era in moquette e le persone giocavano con le scarpe da ginnastica.. a parer mio questi ragazzi volevano giocare troppo di fino. Avevo una voglia di entrare la dentro X3.
Ho trovato Tv Tokyo, cosi potro vedere bleach il mercoledi e poi ho trovato un canale che manda video porno ed e oscurato da un aggeggio antichissimo che funziona a gettoni. E spettacolare.. metti 300 yen ovvero 1,80 euro e ti vedi il canale in chiaro per un ora. troppo forte.
Le uniche note negative sono il telefonino che non mi funziona, la tessera per le chiamate internazionali che non riesce a connettersi.
Dall italia ho avuto altre conferme riguardo ad un adattatore per la spina europea da trovare ad Akihabara, la citta elettrica, dato che oggi qua ad asakusa non ho trovato nulla.
Quanto mi dispiace non parlare giapponese. i locatori parlano solo ed esclusivamente la loro lingua e se mi sposto un poco da luoghi frequentati da turisti internazionali l^inglese e una lingua conosciuta quanto l italiano. Ad ogni modo sono sopravvissuto al primo giorno unendo la disponibilita incredibile nipponica con la mia italianissima arte dell arrangiarsi e del "famo a capisse".
Per ora ho capito che il meglio di tutti e ANPAMAN!!! X3 e troppo forte, non ho mai visto un personaggio cosi puccioso. se mi connettero con il mio portatile, una volta trovato l adattattore mi metto l avatar di questo bellissimo super eroe
Io vi saluto. Non posso purtroppo guardare tutte le discussioni del forum ahime.. cercate di fare i bravi senza di me.
Secondo intervento
Alle 11.45 ho preso la metro per shibuya e alle 12.05 ero la nel centro ad osservare la moda giovanile. da shibuya partono le nuove tendenze ed e proprio vero. Si vede un truzzaggine che manco ve lo immaginate. Gente truccatissima e molto profumata, sia uomini che donne. Capigliature molto acconciate, mechate, decolorate e ridipinte manco fossero le tele del picasso. Ragazze con gonne oppure pants inguinali con tacchi non troppo alti o scarpette di tendenza.
Non ci sono solo truzzi ma anche tipi rockettari e la cosa piu bella e che i modi di vestire si fondono e ne viene fuori una cosa molto originale (consiglio a scarecrow di farci un giro perche merita.. l'ho visto nelle foto con la chitarra e ora che ho visto i ragazzi di shibuya posso dire che il suo stile sarebbe proprio adatto.).
Ci sono pure negozi di bellezza fornitissimi e negozi di vestiario alla moda a prezzi da magazzino assai abbordabili.
E pieno di fast food, cinema e sale giochi. Shibuya e il classico luogo dove i giovani fanno le cosiddette "vasche", un po come il fillungo a lucca o il corso italia e il borgo stretto in una citta che non ricordo il nome (pisa?!) pero tutto e piu grande, tutto e piu come dire.. uso questa parola a malincuore perche la si usa troppo spesso pero ora e azzeccata: tutto e piu trendy.
Ci sono negozi di musica, strumenti musicali e scuole di musica,
Quello che mi ha colpito e il gallery ovvero un negozio che vende articoli sportivi e di calcio soprattutto. Qua sono fissati con il calcio brasiliano, non e un caso che zico allenasse la nazionale giapponese. Ci sono maglie con scritte in spagnolo-portoghese.. una lingua molto ibrida e giapponesizzata. Forse mi comprero la maglia della FC TOKYO con la scritta "Semple Jucamos, Semple Lutamos"..da come si nota non e ne portoghese ne spagnolo e nemmeno giapponese.. Cosi quando ritornero in italia a giocare con gli amici del campus e quelli del calcio a 5 faro un figurone negli allenamenti sfoggiando questa gloriosa maglia .
Tra l altro ho visto pure il negozio della rete di telofonia mobile "soft bank", il quale ha puntato su testimonial "assai sconosciuti" come Cameron Diaz e Brad Pitt (Burado Pitto.. XD XD).. proprio attorucoli.. XD XD. Sono entrato in questo gigantesco negozio per 2 motivi, risolvere il discorso cellulare e poi perche cameron diaz in formato 12 metri per 4 mi attraeva non poco.. Ad ogni modo ho capito che la scelta piu conveniente sia il noleggio e lo faro non appena attivero il mini interrail giapponese che avra inizio il 16 novembre e terminera il 30.
Domani dove andro? Ancora nessuno lo sa.
Tra l altro ho fatto i primi acquisti. 2 cuffie con riportino da mettere dietro le orecchie cosi da essere indossate facilmente... odio gli auricolari perche mi irritano il padiglione. E poi ho comprato il CD delle Chatmonchy dal titolo sconosciuto in quanto non so come si pronunci.. me li faro almeno dire e scrivere in caratteri inglesi.
Gia le chatmonchy, classico esempio di come lo starsystem giapponese crei degli idols sempre nuovi. Queste tizie sono al secondo album, il quale ha una copertina identico al primo (cambia solo il colore). Hanno azzeccato qualche canzone ed il 25 ottobre e uscito il loro secondo lavoro. perche le conosco..
Penultima ending di bleach.. e tra l altro e un pezzo strappalacrime che ben si addice alla mia ragazza quando dice "{。。。}doko ni mo ikanaide, please don-t go anywhere”
e dal giappone per oggi e tutto.
Per ora sembra tutto assai facile e gli spostamenti in metoro sono assai paicevoli tanto che facilitano il sonno mio e degli altri pendolari. Nella metropolitana si possono fare molte cose ma quella che adesso va per la maggiore e appisolarsi. Qualcuno cerca sempre di leggere in piedi ed altri da seduti cercano di leggere o scrivere ma il silenziosissimo mezzo non fa altro che cullarci e stimolare il nostro sonno.. ZZZZ... Scusate stavo pensando al viaggio di oggi.
Dalla Stazione di Asakusa ho preso la Asakusa Line in direzione Haneda airport e sono uscito a Daimon, da li raggiungere la zona del Tempio Buddhista di Shojoji (credo). Dietro il tempio si staglia questa grande torre. Antico e moderno, spirituale e materiale convivono e ben si sposano nell armonia tipica giapponese che riesce a conciliare paesaggi naturali splendidi con grandissimi stabilimenti moderni e altissimi grattacieli.
Sono salito fino all osservatorio pero con il cielo velato non sono riuscito a scorgere il Mte Fuji, ma sul depliant si vede ed e gia qualcosa.
Domani andro dal mio primo e ahime unico contatto per ora, sembra sia un istituto di grafica.
Speriamo bene.
@ gufolink : Posso solo risponderti ad 2 delle tue domande e alle altre cerchero risposte migliori.
Mangiare : Sono andato in un Sushi bar e ho preso tutto quello che mi stimolava l occhio e soprattutto non rendeva troppo leggero il mio portafoglio. Riconoscevo i prezzi dal colore del piattino. Mi sono fiondato sui piatti da 130 yen e ne ho spolverati ben 5.. Il tekkamaki e il mio preferito.
Sempre per la regola dell armonia giapponese ho apprezzato molto i fast food locali dove la tradizione si sposa con la "contaminazione" (la metto tra virgolette per far intendere il suo valore neutro visto che di primo acchito questa parola ha accezioni negative). Ramen, ciotola di riso e Cavoli tagliati con sopra l italian dressing e braciola di pollo fritto e the verde freddo da bere.. ho speso solo 630 yen. Devo dire che giorno dopo giorno con le bacchette divento sempre piu bravo e inizio a mangiare piu alla svelta, anche se questo e un mio difetto e tra l altro si ingrassa pure di piu.
Film a gettoni: Cosa c e da dire. E un softporn e le parti intime vere e proprio vengono lievemente censurate. Purtroppo le ho trovato solo al Ryokan Mikawaya e non al Family Kamogawa dove alloggio per piu notti.
Cosa fanno al Kamata Campus ? Tante cose e soprattutto ci sono vari enti che sponsorizzano il progetto cosi' come al Campus che frequento per specializzarmi nel settore del turismo (almeno ci provo). Io sono andato a visitare la parte dedicata all'insegnamento delle tecniche di animazione, creazione di manga, illustrazioni, computer graphica, grafica pubblicitaria et similia.
La cosa piu interessante e' che gli studenti si specializzano ognuno nel proprio settore il quale spazia dalla creazione, produzione, montaggio, creazione di musiche, di sfondi, dialoghi e doppiaggio relativo al settore degli anime e per quanto riguarda il manga le cose sono piu o meno le stesse escluso i movimenti e la voce come e' deducibile.
Vi sono 2 strade percorribili, fare un corso per la formazione puramente operativa oppure continuare con una formazione accademica per ambire poi a rivestire cariche piu alte come direttore di produzione, regista etc. Certamente gli studenti che proseguiranno il percorso formativo non solo avranno una formazione migliore ma saranno poi avvantaggiati nel futuro ma questo non vuol dire che chi smette prima non trovera' lavoro.
Non siamo in Italia, ricordiamocelo.. Ahime' per noi perche' siamo proprio un bel paese tolta la disoccupazione, la microcriminalita', le raccomandazioni, la "casta" e la statua del bersagliere di Limbiate.
Sono rimasto soddisfatto dall'accoglienza riservatami dal Direttore Oshima e dall'assistente e interprete Yumiko. Mi hanno pure regalato dei gadget ovvero i lavori fatti dagli studenti. La stessa universita' realizza per loro cartoline, poster, wall scroll, DVD, manga, illustrazioni per far vedere e toccare con mano gli sforzi di ogni singolo studente e per avere materiale da esporre nelle fiere come la grandissima Fiera dell animazione che si svolge a Tokyo nel mese di marzo. Gli studenti hanno la possibilita di esibire un loro portfolio ai produttori nel settore durante l evento fieristico.
Presso il kamata campus c e pure la scuola di lingua giapponese che offre la possibilita in 2 anni di scrivere, parlare e leggere in giapponse. Questo servizio e offerto agli studenti che intendono frequentare i corsi del Nippon Engineering college e della Tokyo University.
Di italiani ancora non ce ne sono, dall'europa provengono solo gli svedesi ma la maggiorparte degli studenti internazionali provengono dall'asia.
Nel 2007 il Nippon Engineering College ha fatto la sua prima apparizione in continente straniero, ovvero in America e piu precisamente nello stato della California. Hanno detto che hanno gia ricevuto molte richieste da studenti americani. L anno accademico comincia ad aprile, percio' nel 2008 si vedranno i risultati effettivi.
A questo punto ho parlato loro di una "most important fair of Italy" , il Lucca comics e ho parlato loro del mio progetto in particolare. All'inizio pensavano fossi un creatore e volevano vedere i miei lavori.. Io volevo rispondere loro che l'unica cosa che so creare e modellare e' lo Stronzio ed infatti faccio spesso stronziate.., me la sono risparmiata..
Ho detto loro che linkero' la pagina del sito relativa alla manifestazione.. chissa' che in un futuro non vengano a sponsorizzarsi pure a Lucca o per lo meno in Italia.
La sezione di animazione e manga era tutta agghindata e nelle aule era possibile vedere i lavori degli studenti e votare il migliore. Sono andato pure a profanare il tavolo dei mangaka e crearmi una mia cartolina lavorando con degli strani strumenti. Le ragazze dell'assistenza guardavano quell'obrobrio che stavo partorendo dicendo sempre "kawaiicute".. ma non mi prendete in giro per favore.. :@
Ad ogni modo e' stata proprio una bella esperienza e poi c'era un tavolo con gli strumenti dei mangaka e mi hanno fatto una foto mentre faccio finta di disegnare una sequenza. Che atto blasfemo che ho compiuto oggi, uno con le mie capacita' manuali pari allo zero assoluto..
Si proprio questo, nella brochure informativa oltre alla mappa del museo e qualche raccomandazione viene epsressamente detto che non esistono dei veri e propri circuiti obbligati da seguire l'imperativo e' disperdersi e godersi uno spettacolo veramente unico.
Non avrei mai immaginato di immergermi in una esperienza simile, soprattutto immergermi in un mondo per me ancora sconosciuto come quello dell'universo Ghibli e Hayao Miyazaki. Sicuramente ci saranno molti appassionati che vorrebbero essere stati al posto mio questoggi, forse anche di vivere questa vita in giappone. Non vi deludero' e non vi diro' assolutamente niente che vi sconvolegera', insomma non faro' le rivelazioni da margratto anzi da margreko. Appena entrato ho scelto la via a destra e mi sono ritrovato nell'incantato mondo delle immagini in movimento e di come nasce l'animazione. Tutto intorno a noi si muove ed e' proprio per questo che nasce nel creatore di animazione il desiderio di far muovere i propri disegni.
La cosa che piu' mi ha affascinato e' la "giostra" animata dalle luci stroboscopiche ad intermittenza di una serie di modellini di personaggi dello studio ghibli ritratti in diverse posizioni,le quali una volta che girano tutte intorno e sincronizzate con la luce stroboscopica danno l'effetto di una vera e propria animazione. Era talmente bello questo effetto che un po' mi ha inquietato e affascinato al tempo stesso.
Abbandonata la prima stanza inizio a girare e a passare da una porta minuscola e uscito dalla porta entro in una stanza simile alle case francesi di fine diciannovesimo secolo e mi accorgo che in realta' non fa parte proprio del museo in se' per se' ma e' il bagno delle signore... Che figuraccia, ma d'altronde tutto e' a tema e tutto sembra partorito da un sogno e anche i bagni fanno parte della composizione. Insomma con questo sperdersi mi sono proprio perso.
A questo punto vado proprio al bagno, quello degli uomini pero' e mi accorgo che pure questo e' in linea con lo stile dell'altro. I rubinetti sono molto piu' simili a quelli antichi e di fattura europea.
Mi dirigo dall'altra parte del piano B1 per andare al cinema e godermi il cortometraggio in proiezione.
Il titolo purtroppo non mi e' dato di saperlo e mi scocciava pure chiderlo.. colpa mia..
Parla di una ragazzina molto intraprendente che va a campeggiare in una capannuccia vicino ad una cascata. Tutto si muove e tutto prende forma pure quelle cose che si possono solamente sentire diventano parole vive. I "versi" della natura a volte erano spaventosi e a volte gioiosi ma ad ogni modo sembravano inquietare poco la bimba, la quale nei momenti di difficolta' porgeva in offerta una mela...Mammamia quante mele che si e' portata dietro quella bimba. La sua gentilezza e la sua riconoscenza verso gli animali del luogo e verso gli spiriti che abitavano i luoghi in cui e' passata la ricompenseranno donandole una belle esperienza e alla fine pure un cesto di funghi. E chi glielo da questo cesto? Una sorta di spirito, un'entita' mistica credo, uno spirito collegato o alla cascata oppure alla capannuccia stessa.. Insomma l'abitatore del luogo.
Al primo piano vi e' la mostra dedicata a "riccioli d'oro", credo che si intitoli cosi' quella fiaba che parla di questa bambina che si imbatte in una casa apparentemente disabitata, dove ci mangia, ci dorme e rompe pure una sedia a dondolo: La casa abitata dagli orsi insomma. sia la ricostruzione della casa, che era fedelissima, e gli orsi erano veramente in scala "1 : fantasia" ovvero rispetto a come riccioli d'ora possa aver avuto la percezione della casa e dei suoi abitanti.
Penso che questa mostra fosse temporanea in quanto dall'altra parte del piano c'era invece la mostra permanente ovvero quella collegata allo studio dell'artista e da come nasce l'idea per un film d'animazione. Uno studio pieno di libri di ogni genere, dall'architettura alla paesaggistica, passando dai miti alle leggende. Oriente e occidente si legano e si mischiano nella fantasia dell'artista. Poi nelle altre sale si vede come si disegnano le scene e infine come si crea la pellicola e come viene girato il tutto.
il secondo piano e' dedicato agli shop e al "Neko Bus" gigante, ovvero l'universo dove fantasia ed estremi atti di follia prendono vita. La fantasia si sposa con il sudore di un bimbo dai 5 agli 8 anni che salta da una parte all'altra del gattone e poi entra dentro, prende delle palle pelose e le tira addosso agli altri bambini e poi entra dentro il bus e poi riesce. Avrei voluto essere un bambino per entrare la' dentro e fare piu confusione possibile ed essere richiamato dalle povere ragazze dell'assistenza, io ci manderei Gufolink a fare quel lavoro.. altro che gallerie romane.. La' si che perdi la voglia di stare su MSN e connetterti con firefox.
Sul tetto invece si incontra il robot soldato in tutto il suo splendore. E' imponente come al solito ed e' immerso da tanta natura attorno e lo si puo' ammirare da tutti i suoi lati e magari scorgerlo di spalle come se ci si nascondesse da lui.
Nello Shop "Mamma Aiuto!" si trova ovviamente tutto il merchandising collegato al museo e alle opere dello studio Ghibli. Vi e' poi una specie di tavola calda ben curata e sotto il piano terra c'e' un pozzo e una casetta piena di fiori attorno.
La mia visita si conclude dopo aver comprato il libro dedicato al museo, comprato ad un altro negozietto "TRI HAWKS", dove si comprano solo libri.
Al ritorno decido di andare a piedi e seguire le indicazioni Mitaka Station. La giornata era bella e ho visto delle belle residenze lungo la strada mentre passeggiavo spensieratamente.
Penso che questa sia stata una grandissima esperienza e forse irripetibile. Purtroppo non sono andato la' da profondo conoscitore e non ne torno nemmeno ora anche se so che potrei appassionarmi molto facilmente a questi lavori dopo essermi sperso in queste atmosfere.
Alla prossima.
"Mangiando si impara"
Ma non era sbagliando? Puo' darsi ma se cosi' fosse avrei mangiato davvero pochissimo. Sara' la fame di conoscere e quella di mettere qualcosa nello stomaco, ad ogni modo io e le bacchette stiamo parlando la stessa lingua e posso dire ormai che stanno diventando le protesi lignee delle mie dita. Riesco a prendere tutto con le bacchette, dai pezzi grossi e pesanti alle ostiche alghette appiccicate sul fondo della ciotola oppure qualcosa di molto impalpabile come la salsetta che si scioglie subito appena la tocchi. La mia velocita' nel pappare sta diventando quella classica e devo ringraziare il fatto di mangiare ogni giorno con le bacchette, senza vedere piu' l'ombra di una forchetta ed un coltello. Non vedo l'ora di prendere altre bacchette in mano anche perche' le otto si avvicinano. Mi sa che mi comprero' delle bacchette personali con le quali faro' molta pratica anche a casa e al ristorante cinese e/o giapponese stupiro' tutti.
Insomma da oggi avremo un nuovo detto. Mangiando si impara, ma si ingrassa poi? a questo non mi e' dato rispondere.
"La mia vita corre su sensi di marcia invertiti"
Se devo pensare ai paesi in cui sono stato, sto e pensero' di stare per un periodo prolungato non posso non notare che tutti e tre sono caratterizzati da sensi di marcia diversi dai nostri.
La magica Irlanda mi ha fatto capire che prima di attraversare una strada invece di guardare a sinistra per vedere chi viene sulla prima corsia che attraverseremo dovremmo guardare prima a destra. Capita questa cosa, una volta ritornato in italia manca poco mi investivano. Alla fin fine mi hanno comunque investito ma non era certo colpa mia quella volta.
Il giappone e' caratterizzato anch'esso da una anglosassone usanza di guida sulla corsia di sinistra. Mi sono dovuto riabituare ai sensi di marcia incontrati in irlanda e attuare la mia mossa strategica... "Guarda a destra e poi a sinistra", pero' in realta' non l'ho mai fatto perche' ho sempre attraversato dai semafori. Ad ogni modo adesso sulle scale mobili invece di stare sulla destra per fare passare sto sulla sinistra.. chi lo sa appena arrivo all'aeroporto di monaco quanto intralcero'..ahah
E poi appare nel futuro un desiderio australiano, dove credo esista pure la' il senso di marcia sulla sinistra. Spero almeno di stare per un po' in Australia non da solo soletto ma in compagnia di persone amate.
"Non troppo tagliato per i viaggi"
I viaggiatori piu' tenaci viaggiano soli per ritrovare loro stessi, ma io non e' che mi sia proprio ritrovato in questo viaggio, ho capito piu' che altro che non sono tagliato per i viaggi e la malattia con la quale ho sempre convissuto e' la solitudine. Mi sento sempre solo, a volte mi capita quando sono in compagnia. Sono solo e inquieto ed il viaggio serve a me per provare la vera solitudine e per vedere fino a quanto posso resistere e soprattutto come ritornero' dal viaggio.
Ma il viaggio puo' cambiarmi veramente oppure puo' solo stimolare i miei pensieri piu' profondi, frugare nell'inconscio e ripresentarmelo ogni sera come sta facendo ultimamente. Non c'e' sera in cui io non sia in transito e mi trovi nella mia casa a parlare del Giappone e dire che il giorno dopo ritornero' la'. Un desiderio di stare sia a casa ma anche in giappone.
Non so cosa direbbe Freud di queste cose pero' Sigismondo Garross, una mia personalita' che finta di fare lo psicanalista direbbe che in questo momento sto vivendo un grandissimo conflitto tra due persone, quella che vorrebbe continuare il viaggio e ritrovare se stesso (infatti io nel sogno dico che poi ritorno a concludere il viaggio in giappone) e quella che vuole stare con parenti e amici e la sua ragazza (sono a casa in un week end). La cosa piu' interessante di questi sogni poi e' la mia nonna che vive sempre e rompe come al solito. Forse anch'essa e' l'immagine del mio rimorso, di averla fatta sfuggire e non averla ascoltata e aiutata in quelli che sembravano giorni normali ed invece sono stati i suoi ultimi.
Non si ancora come ne usciro'. Forse male, forse bene. Il viaggio quindi purifica veramente oppure mi sta sporcando. mi purificherei di piu' nella routine quotidiana?
Da riflessioni semi-serie siamo passati al puro delirio, spero di non avervi preoccupato piu' di tanto. Sto bene di giorno ma alla sera iniziano a crearsi nella mia mente questi pensieri. Sara' colpa della luce che se ne va. Si spegne la luce cosi' come le mie speranze e il giorno nuovo mi sembra sempre cosi' lontano. Solo le lezioni d'inglese sul terzo canale mi conciliano il sonno. oppure una partita di baseball o che ne so la J league. pero' la fan tardi.
Sto parlando dei "Kyoto Ryokan" guidati dall'ormai noto leader degli "Anonimi Veneziani" della "Nazionale Karaoke Italiana" e della sua band "Garross Music" ovvero Pepo Garross, verrebbe da dire un uomo e tantissimi perche'. I Kyoto Ryokan lanciano il loro primo album tentando un gioco di parole azzardato.
"FALL in love with Kyoto" dove il fall in maiuscolo punta l'attenzione non solo sul verbo fall in love ma anche sulla parola fall ovvero l'autunno. In autunno le foglie degli alberi di Kyoto si arrossano (rosse come l'amore.. fall in love) e sono uno spettacolo naturale molto importante. Non sappiamo chi abbia consigliato il titolo a Pepo visto che ce lo ricordiamo come un tipo poco accultuarato e poetucolo scadente. Il titolo ci piace mentre il primo singolo un po' meno, stiamo parlando di "Red Leaves drive me crazy", titolo banalotto e caratterizzato da un ritornello pieno di muggiti del Garross. Non sappiamo sei Kyoto Ryokan venderanno molti dischi ma possiamo dire con certezza che hanno capito quale sia la strada piu' breve per distinguersi. Fare delle vere e proprio porcherie.
Tutto questo per dire cosa?
Che fra una settimana prendero' armi e bagagli per spostarmi nella regione del Kansai e visitare Nara e Kyoto. Si dice che Kyoto in Autunno sia una meta ambitissima ed e' stato veramente difficile trovare l'alloggio infatti i primi giorni staro' a Nara, che non e' poi tanto lontana da Kyoto e poi avendo attivato il Japan Rail Pass posso usare i treni come e quanto voglio.
Ieri ho continuato il mio personale tour delle altezze, un giro sconsigliato a chi soffre di vertigini. Sono stato a Roppongi per raggiungere l'osservatorio del grattacielo delle Roppongi Hills e da li' mi sono sentito veramente alto e potente. Ho cercato in tutti i modi un vetro sul quale potermi appoggiare e guardare la citta' dall'alto come se stessi volando..L'ho fatto e mi sono sentito veramente bene.. In un piccolo istante ho pensato "e se il vetro cadesse giu' ".. e poco dopo "Ma chi se frega, mi sto godendo questo panorama e poi sara' bellissimo goderselo in picchiata".. diciamo che non ho pensato proprio questo (non sono ancora cosi' folle) ma non ho avuto tutto questo terrore.
Tornato dalle Roppongi Hills ho incontrato il bravissimo e gentilissimo Masayuki Ohtani e con lui abbiamo fatto una passeggiata in quel di Shibuya e sono salito pure su di una macchina giapponese e mi ha fatto un po' strano (stesso effetto che mi fece in irlanda), mi sono sentito sperso e non avevo il controllo visivo della strada. Lui mi ha voluto offrire qualsiasi cosa ed io non vedo l'ora di potermi sdebitare. Abbiamo visitato un negozio che vende manga "vecchi" ma per noi la parola vecchio e' relativa visto che ovviamente si poteva trovare Astroboy oppure Dragonball etc. ma era possibile trovare i primi numeri di Bleach, Death Note etc. percio' la nostra visione del vecchio e' un po' diversa.
Ho notato che il buon masayuki-san e' un Jump dipendente e questo mi ha fatto molto piacere. Mi ha regalato pure dei numeri di alcuni manga che aveva doppi e tra questi si nascondeva il terzo numero di Death Note... pero' non so ancora cosa farmene di tutti questi manga. Non mi ci stanno in valigia.. mi sa che mi prendero' solo DN. vedro' a tempo debito.
Grazie a lui sono riuscito a prendere il cellulare giapponese cosi' riusciro' ad essere reperibile almeno nei casi di emergenza.
Ieri e' stata proprio una bellissima giornata e spero di passarne altre come questa.
Beh, anche io spero di ritornare poi in giappone ed essere in compagnia di amici o della mia ragazza. Credo che in giappone per certi aspetti e' meglio essere in compagnia di amici se si vogliono fare dei bei giri nei sotterranei di akihabara.. .. Non ditelo a denise pero'. Ma tanto lo sa che sono un pervertito e con me ormai non c'e' speranza.
Ash : "Allora Pepo, cosa ci dici di bello. Come sta andando questo viaggio in giappone?"
Pepo:" Aspetta, ma sbaglio o ti ho gia visto da qualche parte, il tuo viso mi somiglia qualcuno. No... , non ci posso credere, tu sei Ash Ketchum di Pallet Town.. Ma ora che ti sei dato al giornalismo?"
Ash:" Poche storie Pepo, non cambiare discorso, qua le domande le faccio io. Comunque sono proprio io. Adesso faccio il giornalista free lance e la mia specialita' sono le interviste ai personaggi in discesa.."
Pepo:"Discesa.. io sarei in discesa? Mi sa che tu lo sei. Allenare i Pokemon ti faceva essere il campione dei campioni e adesso fai le interviste ai personaggi in disces.. si insomma, fai le interviste"
Ash:"Siamo in discesa tutti e 2"
Pepo:"Ma pikachu che fine ha fatto.."
Ash:"secondo te chi e' che ti sta riprendendo"
Cameraman:"Pika pika!!"
Pepo:"Tutto mi e' piu' chiaro. Beh, il mio viaggio in giappone va benissimo, sto cercando una nuova spiritualita e sto imparando dalle divinita' venerate dai buddhisti esoterici giapponesi. Devo capire cosa offrano loro alla gente e perche' la gente li prega e perche' si affida a loro"
Ash:"Insomma Pepo, non cambi mai. Pensi sempre di essere un dio a tutti gli effetti ma tu sei e rimarrai un semidio, e a me e ai nostri lettori non pare poco"
Pepo:"Io sto cercando di essere un dio a tutti gli effetti e questo viaggio in giappone sara' utile per ritrovare una dimensione metafisica ormai persa. Sto cercando di frappore le entita' di componente celeste a quelle di una consistenza scura."
Ash:"In parole povere?"
Pepo:"Meditazione caro Ash, meditazione e qualche soft porn che non fa mai male"
Ash:"Perche' il soft porn, che c'incastra"
Pepo:"mi sono sempre dato all'hard core porn ma il medico mi ha detto di smettere perche' non riuscivo a focalizzare il mio io"
Ash:"Ma tua moglie cosa dice di questi tuoi vizi?"
Pepo:"Mia moglie se la passa splendidamente. Metroid prime 3 sta vendendo come sperava ed piu' ricca di prima. Che ti devo dire Ash. Io sono contento, lei e' contenta."
Ash:" Leggo nella tua voce una leggera punta di invidia nei confronti di Samus, vorresti condividere con lei il suo successo?"
Pepo:"No, sono contento cosi'. Ieri sono andato a cena dai fratelli Mario per festeggiare la prima settimana dall'uscita di Supa Mario Galacscii e ho mangiato proprio bene. Era un po di tempo che non mangiavo pasta italiana. Devo dire che Luigi e' un gran cuoco e un'ottima persona. Non e' come tutti pensano. E' lui il vero faro della famiglia, e' stato lui ad invitarmi"
Ash:"Sapevamo che tu e Mario non andate molto d'accordo."
Pepo:"No comment"
Ash:"Va bene, non voglio domandare altro su questa faccenda, ma tu e Peach vi sentite ancora?"
Pepo:"Si qualche volta mi chiama. Alle volte la accompagno a fare spese allo Yamamay nell outlet Franciacorta nel Bresciano. Lei aveva pure una casa nel Bresciano. Era un villetta a Montisola sul lago di Iseo. L'ha rivenduta perche' il posto era desolato e la Truzzaggine si trovava fuori dall'isolotto."
Ash:"Quante belle storie. Ma alla fine del giappone ci stai dicendo poco o niente. Almeno si mangia bene. Le bacchette le usi? Oppure ti fai dare una forchetta?"
Pepo:"Certo che uso le bacchette anche se il cibo mi cade spesso, allora per non fare brutta figura uso la forza spirituale per tenere tutto tra le bacchette"
Ash:"Non devi usare la forza spirituale per fare cose semplici. Cosi' non diventerai mai un dio."
Pepo:"Ma che sei mia madre tu? Un intervistatore non deve dare cosi' tanti pareri."
Ash:"Questo e' il giornalismo caro Pepo e ti ci dovrai abituare."
Pepo:"Io invece non ci abituo e me ne vado via."
Ash:"Tu non sai stare alle regole del giornalismo"
Pepo:"E' stato un piacere"
Alle 14, dopo 2 orette di passeggiata e dopo aver realizzato che per quanto mi sforzassi di pronunciare bene la parola Mc Flurry bastava che dicessi "Mac Flurri" e tutti capivano cosa volessi dire, sono stato ospitato da Takeuchi Hajime-san e dai loro genitori. Un altro bellissimo incontro che ha arricchito il mio bagaglio culturale. La casa e' come quelle che vedo spesso negli anime e all'entrata mi e' venuto ormai spontaneo togliermi le scarpe e mettermi delle comodissime ciabattine ed entrare nella casa Takeuchi. Ma chi e' in realta' questo signore? Sara' la persona che mi lascera' un bel ricordo del giappone e la quale mi offrira' l'alloggio nel suo Bed & Breakfast. La cosa che piu' mi fa strano e' che questi Takeuchi devono avere proprio molti soldi in quanto dispongono di una casa assai confortevole a 2 piani ed in piu' mettono in locazione un vero e proprio appartamento dotato di cucina, soggiorno, bagno e camera da letto. Mai visto cosi' tanto spazio a disposizione.
Hajime si e' mostrato molto interessato al mio progetto e sta cercando di aiutarmi in qualsiasi modo, reperendo delle informazioni a me inaccessibili per problemi di lingua. Mi ha detto qualche parola sullo Shintoismo e sul Buddhismo. Mi ha consigliato dei luoghi da vedere a Kyoto e a Nara. Mi ha consigliato altre mete importanti qua Tokyo e poi mi ha raccontanto del suo viaggio a Roma e di quante bellezze ha visto. Volevo chiedergli se per lui il colosseo era grosso o piccolo ma non ho voluto prendermi troppe confidenze. Mi ha detto che durante il viaggio in hotel accese la TV e vide che trasmettevano Doraemon e questa cosa lo ha stupito non poco. Da li' abbiamo parlato un po' degli anime chne vengono trasmessi in Italia e poi della storia travagliata che hanno avuto negli anni 80 e stanno avendo un po' ora per via della mediaset. Ad un certo punto mi ha detto una cosa su Lupin the 3rd puntando l'attenzione sul fatto che nel 1971 e' stata la prima serie TV ad essere stata trasmessa. Tra l'altro mi sembra di averlo letto in uno di quei libri sugli anime che mi sono procurato all'istituto di cultura giapponese. Gli ho detto che Lupin ha avuto molto successo in Italia e addirittura qualche volta lo vendono in edicola a cadenze settimanali. Mi sa che lui, vista la sua eta' (sulla quarantina), deve aver apprezzato il 1971 e gli episodi di Lupin terzo.
Hajime si e' poi mostrato molto gentile ad accompagnarmi ad una lavanderia a gettoni per illustrarmi dove potro' lavare le mie cose durante il soggiorno presso il suo B&B. E un'ultima cosa veramente apprezzabile da parte sua e' stata quella di offrirmi la sua disponibilita' a tenere qualche bagaglio non indispensabile durante le 2 settimane nel Kansai. Mi ha liberato di 2 pesi, quello psicologico (l'ansia di portare la valigia pesantissima in lungo e il largo) e quello fisico.
Domani avro' un incontro veloce ma utile con Ernesto, un ragazzo che insegna italiano presso una scuola privata a Ginza e che nel tempo libero traduce manga in italiano. come direbbe Mario : "Just what i need!"
Oggi non ho molte cose da raccontare se non che ho conosciuto un ragazzo di nome Ernesto il quale traduce i manga in Italiano per la Planet Manga e mi ha detto di aver curato la traduzione dell'anime di Full metal Alchemist. Insomma mi sembra che qualcosetta faccia. Semmai e' meglio capire cosa faccia Ernesto di preciso. Insegna italiano in una scuola privata nella "poverissima" Ginza, dove un pulciaro come me non e' che si trovi proprio a suo agio visto che vedo ogni giorno che passa donne sempre piu' belle e truccate benissimo. Non so come mai ma ormai una volta affezionati agli occhi a mandorla e a quel labbro superiore bellissimo e con quelle forme geometriche perfette tutte queste ragazze sono per me una cosa prelibata e mi piace proprio vederle vestite con abiti firmati e sempre profumate. Ma la cosa che piu' mi fa impazzire e' vederle sempre con le gambe nude e qui calzini che arrivano quasi al ginocchio. Ho visto molte gambe storte e magre pero'.. ma ad ogni modo anche quelle gambette storte sono un qualcosa che solo qui ci e' data la possibilita' di vedere.
Qualche volta mi imbatto invece in dei mascheroni tutti abbronzati e con i capelli totalmente schiariti, non so se mi sono imbattuto in quelle che vengono chiamate ganguro. Ad ogni modo ganguro o no, secondo i miei gusti non sono troppo appetibili e preferisco guardare le ragazze piu' acqua e sapone e truccate in maniera non troppo pesante.
Ad ogni modo vedo ma non tocco, non vi preoccupate.
Domani se non piove tenterei l'ennesimo assalto ad Akihabara, alla ricerca di qualcosa di particolare di cui tutti noi sappiamo ma che in realta' pure i locali non sono a conoscenza ovvero qualche ritrovo di cosplayers. Si dice che non si debba guardare in Chuo-dori ovvero il viale principale di Akihabara ma nelle strade traverse. La domenica e' il giorno dei ritrovi, ma questi vengono organizzati su internet tramite forum come questi penso e percio' si debbono avere 2 requisiti per scovarli, sapere la lingua e trovare il sito giusto.
I ritrovi di thelostwood si sanno ovviamente perche' frequento questa community, ma come faro' a trovare i cosplayers di akihabara oppure di harajuku o di Shibuya.. ho cosi' poche domeniche e non sono mai state di sole a parte la scorsa.. pero' sono andato al tempio, bella esperienza comunque.
Ad akihabara poi ci dovro' ritornare perche' ho lasciato in sospeso una cosuccia, ovvero devo andare in tutti i negozi per adulti. Il meglio ovviamente me lo lascio alla fine. Poi devo pure fare la lista di tutte le cose da regalare e soprattutto devo lasciare un po' di spazio per il plush di anpanman, di mario, luigi, peach, yoshi, bowser, wario.. ma credo che non li prendero' tutti perche' non ci stanno tutti..cavolo pero'..
Stasera si svolegera' un festival molto famoso in questa zona, mi pare si chiami Otorisama e mi han detto che e' molto popolare e che avra' luogo solo stasera. E' una festa tradizionale penso. Ad ogni modo vedro' se andro' perche' la sera sono sempre parecchio stanco e poi questo posto a quanto pare e' lontanissimo.
Dopo la visita al tempio mi sono recato per la prima volta di domenica ad Akihabara ed effettivamente ho visto parte di quelle cose che mi sarei aspettato. Intanto il viale principale era completamente sgombro e tutto era una zona pedonale. C'erano ragazzi che si esibivano cantando con basi registrate oppure suonando la chitarra e facendo assoli, c'erano persone in cosplay ma non troppe e poi c'erano dei lottatori improvvisati cosi' come dei ballerini. Promoter vestite in costume le quali mi hanno detto di recarmi ad uno spettacolo ma a quanto pare mi hanno detto che si svoelgeva in un posto differente perche' non l'ho proprio trovato. Per festeggiare l'avvenimento mi sono recato in uno di quei negozi che vendono DVD e che hanno diversi piani dedicati ai DVD vietati ai minori e dopo una piccola scelta nei vari scaffali ho trovato qualcosa di interessante. Magari caro Fundin te la presto quando vuoi perche' merita proprio. Ho trovato pure un negozio dove c'era della biancheria intima visibilmente usata, mi sa che sono le sniffomutande e costavano 2000 yen se ben mi ricordo. Quelle non le ho prese.
Cosa ho capito da questa gita, che probabilmente la mia tesi cambiera oggetto di ricerca ovvero il tutto sara' incentrato sul personaggio di Suzumiya Haruhi e compagnia . Mi pare che sia il personaggio piu' quotato ad Akiba e negli altri negozi.
Domani andro' alla ricerca dell'ENIT in giappone, martedi penso a Nikko (meta di pellegrinaggio buddista molto famosa), mercoledi' visita guidata gratuita al Parco Ueno, giovedi' di nuovo al tempio per vedere i bambini di 3, 5, 7 anni che vanno a presentarsi con la lora famiglia alle divinita'. Vedro' tanti bei bellissimi piccini in kimono, spero di fare tante foto.
Venerdi partiro' alla volta del Kansai e forse non vi molestero' per un po'.
Sono andato a Nikko, sulle montagne per andare a vedere le bellezze naturali del parco nazionale di Nikko. Sono stato parecchio sopra il treno e mi sono visto delle cose molto particolari della regione del Kanto. Ad esempio sono riuscito a scorgere 2 scuole che praticavano l'ora di ginnastica di primo mattino. Ho visto delle strutture con delle reti verdi altissime e io non capivo assolutamente cosa fossero. Alla fine ho capito essere dei campi di allenamento per il golf dove si impara a tirare. Finalmente ho visto che quello che speravo di osservare. Essendo un ragazzo nato nelle campagne vicine ai centri urbani il mio sogno di viaggiatore e' quello di vedere sempre posti simili in tutte le nazioni che visito e per me sono momenti indimenticabili. Quando mi avvicinavo ai primi accenni montuosi mi si stringeva il cuore. Vedevo un po' di Pizzorne (i monti a nord di casa mia) e soprattutto pensavo alla mia casa adattandola a questo paesaggio un tantino diverso. Ho intravisto l'esotismo dei luoghi per la prima volta. Per esotismo mi rifaggio al concetto di esotico espresso da Alain de Botton (credo il l.ibro si chiami "L'arte di viaggiare", ma non sono sicuro) in un suo libro nel quale riconosce esotico un cartello all'aeroporto di Schipol ad Amsterdam. Questo concetto l'ho ripreso e forse reinterpretato e cosi' dico che esotico il fatto di fare di vedere case di persone comuni con degli altari in giardino oppure esotico e' il fatto di vedere persone in divisa ferroviaria di colore arancione in quanto in italia e' impossibile vedere queste cose. E' esotico proprio il fatto che ci siano tante linee ferroviarie e che i temi ed i colori dei treni alle volte ispirino le divise di chi ci lavora. Dopo le 3 ore di viaggio arrivo a Nikko e gia' inizio a capire che il clima e' un tantino diverso rispetto a quello di Tokyo ed io sono vestito con una maglietta di microfibra e una felpa leggera addosso. Non contento prendo un pullman per andaere a vedere il lago di Chuzenjii e le Cascate Kegon e stare in contatto con un paesaggio montano e allo stesso tempo esotico visto che un lago montano che potrebbe essere svizzero o austriaco come e quando vogliamo e' contornato da alberi recanti i colori rossastri delle foglie e si scorgono dei ristoranti con dei cartelli con gli ideogrammi, per me e' il massimo dell'esotismo. Esotica pero' puo' essere pure una fila sulla Salerno Reggio Calabria visto che e' un qualcosa che caratterizza quel posto in un certo periodo dell'anno. Esotico non deve essere inteso in senso positivo o negativo. Beh la temperatura in quel di Chuzen jii era di 6 o 7 gradi centigradi ed io continuavo imperterrito a prendermi tutto il vento possibile.. un vento tagliente e bastardo se mie e' concesso dire. Mi riparavo dal vento ma non c'era niente da fare. Alle cascate Kegon ho assisitito ad uno spettacolo naturale molto interessante e la temperatura era di 5 gradi. Tutto infreddolito sono ritornato a fare la fila per ritornare all'inizio della cascate e...
.. La fila presentava dei buchi e c'erano delle studentesse che erano distaccate da essa. Io le supero e mi metto dietro ad un altro gruppo di gente. Mi sento chiamare e penso di aver commesso una qualche scorrettezza nei confronti di chi avevo dietro. Invece queste studentesse mi volevano parlare. Mi hanno fatto mille domande ed io ero diventato un po' rosso perche' mi sono veramente sentito osservato manco fossi un alieno. Forse ero un alieno per loro visto che non si vedono mai molti turisti di chiaro stampo occidentale e mediterraneo di questo periodo. Ad ogni modo le piu' carine del gruppo si fanno pure una foto con me. Forse anche loro pensano che io sia esotico e vogliono ricordare questo come un souvenir oppure mi hanno solo usato perche' vittima di una loro scommessa. Molto piu' probabile la seconda. Peccato che anche io non ho scattato loro una foto ma tengo "famiglia". Forse il pepogarross che vive in me e con me mi avrebbe sgridato dandomi del deficiente.. E' vero..
Ad ogni modo non contento del freddo ho voluto salire ancora piu' e mi sono fermato alle fonti termali di Yumoto ovvero il capolinea dell'autobus e la temperatura era ancora scesa visto che eravamo pure all'imbrunire. E che ci crediate o no ho visto pure il nevischio scendere sulla mia testa e sui miei vestiti ed io avevo lo la magliettina e la felpa leggera.
E' stata proprio una bella giornata e forse penso pure meno a casa e ho meno nostalgia.
Buonasera gentili telespettatori, stasera parleremo di alti e bassi e presenteremo personaggi in ascesa e altri in discesa. Come dici Pepo?
Ah Ash, grandissimo. Ora hai un programma tutto tuo. Ma Pikachu non non e' piu alla telecamera
Secondo te chi e' il mio maestro.. demo, musica.
Pika, Pika
*Musica.
Ecco i nostri ospiti
Il 22 dicembre uscira' il tanto atteso film di Bleach e lei fa parte del Cast, un saluto a Matsumoto Rangiku. Scusa se ti guardo sempre ma questa scollatura e' proprio provocatoria.
Un personaggio che sta vivendo un periodo buio ed ha pensato ldi fuggire dalla quotidianita' e romperci le scatole nella nostra terra natale. Pepo Garross
Cioe' in che senso vi rompo le balle, io pensavo di essere il benvenuto
Voi vi chiederete perche' pepo parli cosi' bene il giapponese. Beh, accanto a lui c'e' Kato Natsuki-chan, ovvero la presentatrice di conversation in english su NHK. Come va Natsuki? George Williams come sta?
Tutto bene Ash, George sta sempre meglio. Adesso ha i capelli verdi.
Certo cosa abbiamo fatto di male noi giapponesi per meritarci George Williams e Pepogarross, ovviamente.
Ma dai Ash, Pepo e George sono fantastici. Tra l'altro Pepo mi sta lucidando il gambo della sedia da piu' di un'ora pensando di toccare la mia gamba liscissima.
Ah e' il gambo della sedia..
Si adesso va bene.
Bah carissimi, vi lascio flirtare in pace perche' sto per presentare un altra attrice molto famosa. Misa Amane ovvero Misa Misa.
Ciao, grazie a tutti. Dopo lo spettacolo mi esibisco allo Tsutaya di Shibuya, non mancate.
Beh oltre ad esibirsi nella canzone Misa recitera' pure ad Asakusa e poi per Natale uscira' il suo film girato in Francia ovvero "La vie en rose de Misa Misa".
Si Ash e' proprio vero. Sono eccitatissima
E' quando non lo sei mai. come dici Pepo?
Qua stiamo degenerando.
Vedi Pepo te lo dico gentilmente. Punto primo presento io e punto secondo proprio tu mi vieni a fare la predica? Ma passiamo al prossimo ospite ovvero Davide Garbolino. Un personaggio un po' in declino ma che sapra' rifarsi presto visto che i miei anime sono seguitissimi e in italia torneranno presto. Come stai davide?
Bene Bene, sto molto bene. Mi fa sempre piacere doppiarti. Sei uno dei miei personaggi preferiti dopo Kyosuke Kasuga, Son Gohan, Michelangelo delle Ninja Turtles e tanti altri personaggi.
Insomma mi odi per cosi' dire..
Beh un po' si, mi danno da doppiare sempre personaggi piu' bambini ed io sto sui 40. Non e' facile da accettare, soprattutto se si vogliono avere moglie e figli
Pepo non e' d'accordo con questo.. vero?
Certo che no, chiunque pagherebbe per rimanere bambino o meglio interpretare ruoli da ragazzetto. Tu caro Davide sei il mio mito e mi stai un po' cadendo quando dici questa cosa. Spero tu continuerai a dare ancora la voce ai miei eroi. E semmai spererei di vederti doppiare qualcosa abbandonando mediaset e quelle versioni rifatte degli anime. Tu meriti il doppiaggio della versione originale. Tira un calcio nel sedere a Massimo Alto e ridoppia la versione originale di Kimagure Orenage Road. Tanto Massimo Alto e' Ranma per tutti, tu invece sei Johnny o meglio Kyosuke Kasuga.
Ci pensero Pepo, bisogna aspettare che la Yamato Video mi contatti.
Purtroppo il tempo a nostra disposizione sta finendo. Ma ritorneremo presto a parlare con i nostri ospiti..
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06:35
Scritto da: pepogarross
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22/10/2007
Mercoledì si parte
Finalmente tutto sembra pronto. Tutto il vestiario è stato tolto dai cassetti ed è pronto per essere messo dentro la valigia. Il tempo però scorre in fretta e non sembra mai esserci tempo per fare tutto quello che si ha da fare. proprio mi sono ricordato che devo prendere un aggeggio da mettere alle spine dei miei oggetti elettrici. Ora vado a casa di giacomo nella famosa Cerasomma per prendere la sua bellissima macchina da presa che mi ha gentilmente prestato. Non c'è proprio tempo per fare nulla e stasera gioco la mia ultima partita con il campus prima di andare in giappone.
Spero di connettermi domani per annunciarvi le ultime cose. Il blog con il mio arrivo in giappone sarà uno strumento con il quale vi sarò più vicino. ^^
17:48
Scritto da: pepogarross
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17/10/2007
Grande Vittoria del CdV!!
Ieri alle ore 21.15 al campo dell'Annunziata il CdV è sceso in campo pr disputare la prima partita stagionale che si è conclusa in maniera trionfale. Già dall'entrata negli spogliatoi io e pinzio critichiamo la divisa sociale dicendo che lo sponsor non si è sforzato proprio nel creare un logo carino da apporre alla maglia. Ad ogni modo devo dire che la divise è proprio comoda e molto soffice al tatto e che i calzettoni gialli hanno dei riflessi dorati. Ci vestiamo ed io onoro la maglia del papa Giulio II della Rovere. E' la prima volta che non vesto i panni del 15 anche se questo numero ormai regna dentro me. Non ho particolari problemi ad essere un 2. Gira sempre una cattiva fama sul numero 2, del tipo che secondi non si vuole mai essere ed al massimo terzi. A me invece l'argento piace più del bronzo cari miei ed è normale che tutti preferiremmo l'oro. Dopo questa piccola storiella passerò in rassegna le emozioni che hanno attreaversato il mio spirito.
Siamo entrati in campo con la testa e l'attenzione necessaria, tra i pali vantavamo l'acquisto di un professionista ovvero Antonio Giomignani, classe 86. Antonio ovvero Pietro 1 ovvero San Pietro, la sicurezza fatta persona. Ad ogni modo la squadra si è comportata molto bene ed ha onorato il debutto con un schiacciante 11-2 (credo.. o forse 12). Tutti tranne me ed il portiere hanno segnato ed è stata proprio una bella festa. E' normale che il campionato è appena iniziato e la formazione che avevamo davanti se pur giovane era ancora un tantino inesperta. Ad ogni modo un solo grido ci deve unire
CDV CDV E CHI CI FERMA PIU' !!!
Pagelle CdV Caffé Valentino
Giomignani 7,5: Fin dai primi secondi di gioco amministra tutta la squadra e tira fuori lo spirito del leader. Durante tutta la partita incita i suoi compagni a dare sempre il massimo e tra i pali è sempre pronto ed anche per gli unici 2 gol subiti ci è mancato poco così che non salvasse il pallone.
SICUREZZA
Circelli D. 7: Giocatore le cui maggiori doti sono la fiato, velocità e molta umiltà. Fa un ottimo lavoro spingendo sempre sulle fasce e interdicendo molti palloni facendo ripartire le azioni. Ha pure l'ardua idea di compiere un gol da cineteca. Stasera però niente rovesciate per lui.
PIEDI A TERRA
Dal Porto 7: Come interdice lui pochi lo sanno fare. Tiene il pallone quando serve e se ne libera sempre nei momenti opportuni. Sicurezza nel reparto di centrocampo e in fase difensiva. Salta e prende molti palloni alti cercando di far rifiatare i compagni. Si fa chiamare con mille nomi ma il valore rimane sempre lo stesso.
TRAMA
Baronti 7+: La verve ed il fisico gli permettono di coprire tutte le zone del campo in un batter d'occhio. Alle volte difende, altre invece si sgancia sulla fascia spindgendo come un dannato e nelle azioni offensive fa tutto quello che deve fare. Segna alla inzaghi e festeggia in gran stile. Attualmente è il bomber Vaticano e pensa alla Lituane. La sua carnagione lo aiuterà e infonderà in lui l'esotismo necessario per farsele tutte.
"LAMPADA" MAGICA
Pepo (Miceli) 6,5: Gioca solo un tempo ma si fa trovare pronto e cerca di difendere più con la tecnica che con l'istinto guerreggiante (temprato nei campi di calcio a 11 e a 7 dove i falli non cumulano tiri liberi). E' l'unico giocatore che non viene caricato e al quale si dice di portare la grinta ad un livello più ortodosso. Nella sua prima partita ufficiale di calcio a 5 lascia da parte la rabbia e commette un solo fallo. In una partita molto tranquilla cerca di gestire le manovre difensive al meglio delle sue possibilità. Avrebbe potuto sganciarsi di più ma ha rinunciato ponendosi così come unico difensore fisso.
CAUTO
Papucci N. 7: Nonostante il piccolo infortunio negli allenamenti, causatogli dal sempre crudele Pepo, la punta Vaticana è ben schierata e si dimostra in ottima forma. Potrebbe segnare di più ma è in continua ascesa. Ha sempre il sorriso stampato in faccia e si dimostra ogni giorno come il capitano tutto fare.
RAGGIANTE
Papucci G. 7: Nonostante l'imminente partenza quando è in campo ha i piedi ben piantati nella partita e non pensa ancora alle bonone californiane. Allunga molto la squadra carpendo palloni scagliatigli dal portiere e per poco non riesce a coordinarsi e finalizzare in rete.
PROLUNGA
11:25
Scritto da: pepogarross
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16/10/2007
Pepo Canta John Holmes
17:00
Scritto da: pepogarross
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Partenza Posticipata
Oggi avrei dovuto scrivere qualcosa a proposito della mia imminente partenza ed invece eccomi qua. Mancano altri 8 giorni perché la mia partenza è posticipata e fortunatamente di una sola settimana. :D
Ho ancora un po' di cose da fare e soprattutto debbo trovare un alloggio sicura una volta che approderò in quel di Tokyo.
Grazie ad ivano ho del materiale sul giappone, trovato al TTG di Rimini. Ho letto molte cose interessanti e soprattutto la destinazione di Wakayama mi incuriosisce molto. Là sorge un monastero di buddisti esoterici. Devo proprio andare ad informarmi su questo Buddismo esoterico giapponese.
Molte persone che hanno affrontato viaggi in oriente sono ritornati convertiti. Un senza dio come me non correrà certamente il rischio di seguire una strada del genere. Più che altro è molto probabile che io ritorni meno credente di prima e più portato verso la tecnologia e gli hentai.. sbav!!!
16:41
Scritto da: pepogarross
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10/10/2007
Ansia!!!
Carissimi figli di un dio minore (mi dispiace per voi),
i tempi sono ormai maturi per il fatidico viaggio in terra nipponica e per la legge del contrappasso sto soffrendo di una terribile ansia. Quell'affettuosa nazione, popolata di gente squisita e cordiale, il tempio dell'anime, il manga, la tecnologia e quante altre cose potremmo definire, sta diventando a poco a poco un mostro che rende le mie notte insonni.
Le barriere linguistiche diventano dei veri e proprio muri impossibili da scalare, il puntualissimo treno diventa tutto ad un tratto uno spauracchio mangiasoldi e la città da enorme sta diventando vuoto sotto ai miei piedi. Un domani sprofonderò nel suolo ed andrò a far compagnia a tutti quegli esaltati che pogano e sbattono contro le pareti della terra provacando spiacevoli terremoti.
Si sono un tipo assai ansioso e soprattutto disorganizzato, questo viaggio più che pianificarlo lo stavo solamente sognando. Non mi sono ancora destato e penso a molte cose tranne che alla possibilità di non trovare da dormire per una cinquantina di notti, e soprattutto quando attivare il JRP (Japan Rail Pass) per farmi un bel viaggio verso Kyoto ed Osaka e poi vedere molte cose che stanno nei dintorni di Tokyo e che sno difficili da raggiungere senza un buon treno.
C'è pure la grandiosa possibilità di dormire nei Capsuru Hoteru (Capsule Hotel) ovvero i famosi loculi di plastica dove gli stangoni potrebbero dormire male e che sono accatastati l'uno sull'altro.. La cosa bella è che sono forniti di aria condizionata, televisione e radio.. Sono proprio fighissimi. Magari dormo pure meglio che nel sacco a pelo. Fate conto di addormentarvi mentre fate una lampada e avete pure più spazio sopra di voi.. L'importante è che ci sia almeno spazio per muovere una delle mie due mani... E ci siamo capiti. ^^
Dopo questa vi lascio ragazzi.
14:45
Scritto da: pepogarross
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01/10/2007
Un nuovo inizio ? Forse solo un illusione
Primo giorno di osservazione della laurea specialistica. Appena sono entrato mi sono rallegrato perché ho visto dei volti nuovi e soprattutto delle facce simpatiche. Ci sono 2 ragazzi fenomenali e moltoprobabilmente non vedono l'ora di organizzare festicciole per animare la cupa vita di uno studente a Lucca. Lucca è diventata da molto poco città universitaria e perciò per uno studente che viene da fuori la vita è una merda.. Può pure essere una merda. Dipende da molte cose. Io che vivo a Lucca non me ne rendo conto però per il carattere che ho preferisco di gran lunga stare in una città tranquilla con la mia nicchia di amici.
Le prime quattro ore di inglese sono state un po' noiose e spero che si facciano più concrete con il passare del tempo. Domani ci sarà un corso di sociologia politica applicata in ambito turistico. Vedremo... Il pensiero della Tesi e del voler finire e soprattutto quel non sapere ancora di preciso non mi fa apprezzare ancora questo corso. Non so che impressione dare ai corsi anche perché solo dopo 3 settimane (quelle prima della mia partenza) potrei farmi un'idea più concreta. Speriamo almeno di prenderci i primi posti domani. ^^
A breve una mia interpretazione di "Una ragazza in due" dei Giganti.
Stay Tuned!!
16:15
Scritto da: pepogarross
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30/09/2007
Lauree, Fiere e poi chissà..
Venerdì si sono svolte le lauree di alcuni miei colleghi di corso tra cui il grande ivano e carlitos. Sono andate tutte molto bene. Carlo ha preso 110 e lode mentra ivano oltre al 110 cum laude si è beccato pure il massimo encomio che può andare agli atti ovvero quello che l'università chiama "Dignità diu Stampa". Veramente un bel momento è stato e l'atmosfera era ottima nonostante il tempo incerto.
La sera Carlo ed Ivano ci hanno invitato alla loro festa. Il ristorante si chiama Indiana ed è a Segromigno in monte. Il gestore è Egiziano ed ha agghindato molto bene. Il locale ha fatto pure una bella sorpresa a tutti noi facendo ballare una danzatrice del ventre per ben tre volte. Carlo era proprio ingrifato così come lo zio di ivano che urlava sempre e faceva i complimenti alla ballerina. Ci siamo proprio divertiti. :D i regali sono stati apprezzati ed hanno offerto tutto loro. Caspita, siamo proprio stati bene.
Sabato mi sono alzato la mattina alle 9 e mi sono vestito in fretta e furia e sono saltato in sella della bicicletta di mio padre visto che l'automobile gli serviva per andare ad un matrimonio nei pressi di Bologna. Ho pedalato fino all'euronics di Lucca per accapararmi il simpatico Nokia 1600 (quello in foto). Io sono molto legato ad i cellulari di marca Nokia e ne ho avuti 4 in vita mia. Dopo lo storico Philips Genie 2000 (preso per il mio quindicesimo compleanno. il mio primo cellulare. Ai miei tempi il cellulare te lo facevi in prima o seconda superiore. Anno dopo anno la media è scesa. Oramai siamo arrivati alle elementari se non alla materna..sigh) arrivo il momento dei Nokia. Così nel 2001 mi comprai il 3310 (penso che sia il cellulare più famoso e più venduto di tutti i tempi). Quel cellulare svolse un ottimo lavoro in quanto durò dall'agosto 2001 fino all'aprile del 2003 (i miei 18 anni) quando mia madre
mi regalò il nuovissimo Nokia 7250, un cellulare poco ricordato e che sicuramente non sarà nella mente di tutti. (la fotografia vi aiuterà). La storia di questo telefonino è assai simpatica. L'ho usato dall'aprile 2003 fino all'agosto del 2004 quando la mia nonna (pace all'anima sua) ebbe l'interessante idea di lavarmi i bermuda del mare senza dirmi niente con tutti gli oggetti in tasca. La sim non ebbe problemi però il cellulare ne risentì (dicono che alcuni cellulari sopravvivono se ti cadono nell'acqua e vengono ripresi subito e se nell'acqua non c'è il sale.. purtroppo quella era acqua calda con detersivo). Ma il grandissimo nokia 3310 ovvero l'indistruttibile (quando io usavo il 7250 mio padre aveva il 3310. perciò dovete capire che questo nokia viveva ancora e mio padre da bravo agente assicurativo chiama e ricevo molto.) venne in mio soccorso assistendomi fino all'ottobre del 2004 quando mia madre mi regalò un cellulare usato di soli 2 mesi ovvero il sempre costoso 7610. Questo cellulare è in mio possesso adesso e lo utilizzo ormai da 3 anni. Appartiene alla non più ultima generazione però è sempre all'avanguardia (lettore mp3, registratore wav, bluetooth, memory card, software simile al computer etc.). Ad ogni modo il grande utilizzo della memoria per tutti gli scopi possibili ed immaginabili ha compromesso 2 volte il software interno ed un'altra volta la memory card si è bruciata senza un reale perché. Ad ogni modo il cellulare va benissimo ed ospita il numero che uso principalmente.
Come ogni simpatica persona che alle volte desidera non essere rintracciata da estranei oppure da associazioni a cui mi iscrivo e dopo un po' mi rompo le palle e non so più come dire di no, cambio numero di cellulare e gestore. Anche la storia delle mie sim meriterebbe un capitolo a parte ma ve lo risparmi dicendovi schiettamente 2 cose. Il mio primo gestore di telefonia cellulare fu wind, poi stetti sei mesi con Omnitel (allora si chiamava così), dopo ritornai al vecchio numero wind e poi presi un secondo numero in gennaio 2005. Numero vodafone che misi dentro al 3310 ovvia
mente fino al novembre del 2005 quando vodafone cacciò via lo storico numero wind dallo chiccoso 7610. Quando conobbi la mia attuale ragazza iniziai ad utilizzare vodafone molto più frequentemente e perciò feci questo cambio di cellulare. La scheda wind diventò via via inutilizzata tanto che è stata messa in un telefonino sempre spento. Alle volte amici che non sento e non vedo da una vita mi chiamano e non mi trovano mai.. Per fortuna che alle volte sono persone di cui non voglio avere niente a che fare. Ora su questo piccolo e nuovo cellulare, il 1600 ci ho messo una sim wind di mia nonna che per ovvie ragione non viene utilizzata più. Ho cercato di attivarci sopra la super senza scatto. Questo numero è privatissimo e per ora lo ha solo denise. Non so se continuerò ad usare la Sim.. se non altro ci sono dei soldi dentro e mi darà un aiuto quando sarò in emergenza. Ho sempre una scheda Tim che avevo intenzione di utilizzare per chiamare i miei amici Claudia e Andrea.. Vedrò cosa fare in futuro.
Oggi mi sono alzato verso le 10 e ho fatto una buona colazione. Sono stato al computer e ho installato IE7. Ancora non lo avevo fatto. Mi sto trovando discretamente e debbo dire che parecchie cose le hanno copiate dal mozilla firefox. Basta parlare di Browser. Oggi pomeriggio è venuto il mio amore nanninoso ovvero Denise. Abbiamo fatto molte cose (lasciamo perdere la principale.. :sbav:) tra le quali cantare al karaoke van basco. Lei è proprio brava ed è molto intonata, io invece punto tutto sull'interpretazione dei brani strani.
Domani potrebbe partire una nuova avventura chiamata Laura specialistica in "Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei". Io seguirò le prime lezioni e se davvero sarò interessato almeno le prime settimane in quant il 18 ottobre partirò molto probabilmente alla volta del Giappone.
Buonanotte a tutti.
P.S. Ieri comunque alle 11.36 ho visto la 142 di Bleach e sono rimasto proprio contento perché le cose si stanno facendo interessanti. La Soul Society considera Orihime una traditrice ed ha impedito a tutti di salvarla dalle grinfie di Aizen e soci. Ichigo ovviamente trasgredisce la regola e si reca da uruhara (uno dei primi trasgressori che ci ha rimesso infatti la carica di capitano in tempi antichi) e con l'aiuto di Chad e Ishida partirà alla volta dell'hueco mundo. Staremo a vedere. :d
20:05
Scritto da: pepogarross
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27/09/2007
Annunciato l'arrivo della puntata 142 di Bleach
Il titolo è "Oridne Severo! Salvataggio proibito di inoue Orihime"
Sul sito BleachFan è possibile vederla in streaming senza sottotitoli però oppure scaricarsi già la puntata subbata in maniera hard o soft in inglese.. oppure aspettare qualche giorno. Domani oppure Sabato e andare su veoh dove il grandissimo Loreku posta minuziosamente le puntate di Bleach. Grazie a lui mi sono visto gran parte della serie. :D
Sono proprio curioso di capire come faranno a salvare la bellissima Orihime Inoue in quanto è stata condotta verso l'Hueco Mundo (Mondo Vuoto in spagnolo. Se i bounto avevano una connotazione tedesca gli arrancar hanno una connotazione ispanica) in quanto è reputata come una ragazza molto interessante. E chi la reputa interessante? ovviamente si sta parlando dello stilosissimo Aizen Sousuke, ex capitano (Taichou) della quinta divisione nella Soul Society. Sfruttando il potere dell' Hougyouku o c ome si chiama è riuscito ad avere poteri immensi e soprattutto..
NON E' PIU' MIOPE!!!!!!!!!!! wahaha..
Penso di avervi detto troppo e agli appassionati di bleach che non hanno ancora saputo di come finisce la saga della soul society chiedo perdono.. purtroppo io di bleach sono malato e appena arriverò in giappone cercherò qualche sciccheria riguardante la serie.
12:45
Scritto da: pepogarross
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25/09/2007
Hare Hare Yukai DANCE
Dell'ANIME "Suzumiya Haruhi no Yuutsu" non so assolutamente niente anche perché appartenga ad un genere che non seguo molto. L'unica cosa che ho conosciuto da poco grazie al franci e alla nisurino è il balletto della ending dell'anime ovvero "Hare Hare Yukai". I personaggi della storia ballano una coreografia a mio modo di vedere molto complicata.
Questo video ha avuto molto successo in quanto in giappone molti cosplayer sanno a memoria tutta la coreografia e la eseguono alla perfezione. Un questo video si vede un'orda di ragazzi in costume ballare in mezzo alla strada. Ad un certo punto passano dei poliziotti e tutto si arresta.
E infine delle ragazze esperte, probabilmente le cantanti della sigla che eseguono il brano. Altro che Las Ketchup ..
19:48
Scritto da: pepogarross
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Giappone arrivo fra poco. Tu intanto butta la pasta.
Ciao Ragassuoli,
oggi ho fatto incetta di nomi di case editrici giapponesi che pubblicano riviste di manga e altro ancora. Ho scoperto un bel po' di cosette, se non altro so che a Tokyo c'è un ulteriore cosa che rende ancora più importante questa capitale.
Intanto la dodicesima ending di Bleach "DAIDAI" sembra comunicare indirettamente un grido triste e disperato di chi per ovvie ragione sentirà maggiormente la mia assenza.
Non ti preoccupare piccina, ritornerò e questa mio viaggio servirà a me per studiare, crescere e migliorare e magari trovare un maggiore tranquillità. Sai benissimo che se lo faccio è per una giustissima causa. La lontananza ci divide ogni giorno e rende sempre forte il nostro rapporto. Quando ritornerò il nostro amore sarà ancora più forte.
TI AMO TANTO AMORE DA DDI DISSIMO
19:31
Scritto da: pepogarross
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24/09/2007
Oh ohhhhohh Rock 'n Roll
Mi è balzato nella mente un ritmo che all'inizio pareva poco conosciuto ma dopo qualche secondo mi sono reso conto che si trattava di un brano intitolato Rock & Roll part 2 di Gary Glitter. Il brano fa parte della colonna sonora di "Full Monty-Squattrinati organizzati" del 1997.
Devo dire che il Gary Glitter è davvero un personaggione con quella sua bella capigliatura.
A questo punto vi starete chiedendo : " Se esiste una part 2.. facci vedere la prima!!"
Accontentati.
Viva Gary Glitter!! ^_^
18:08
Scritto da: pepogarross
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